La nostra storia:

Pensavo al nostro primo bacio, quella sera a casa mia. Ero ingenua e forse talmente imbranata da perdere almeno 10 punti in sex appeal, ma ero una persona migliore, senza sovrastrutture. Le delusioni ancora non mi avevano resa perennemente incazzata e le tue labbra erano la cosa più bella che avessi mai desiderato.

Ti guardavo come un’idiota, volevo baciarti e toccarti e quella voglia così forte mi stampava uno sguardo ebete sul volto, quello che tu chiamavi “the in-love face”.

Eravamo innamorate e, lasciamelo dire, anche molto belle insieme. Giovani, abbronzate e spensierate, sembrava che l’estate fosse fatta apposta per fare da sfondo alla nostra storia.

Poi la routine, il vivere fasi della vita molto diverse e tanti altri piccoli, invisibili motivi hanno scombussolato quell’idillio troppo bello per essere vero.

Siamo sempre state diverse io e te, abbiamo sempre voluto cose diverse dai sentimenti. Per me l’amore era un’esplosione verso l’esterno, con fuochi d’artificio e botti rumorosi, mentre per te era più un’implosione, una detonazione dentro di te che ti sconquassava il cuore in silenzio senza che nessuno potesse vedere.

Sembrava che fossi tu la “stronza”, ed io mi sentivo frustrata e non amata come avrei voltuo, a modo mio. Poi “stronza” lo sono stata io e l’esplosione di gioia che provavo per te si è infranta contro il muro dell’incomprensione.

Ora ti ho persa, penso a quel nostro primo bacio e mi manchi, così come mi manca quell’estate e quel momento irripetibile della vita in cui ti senti spensierata, giovane e follemente innamorata.