Se le storie d’amore fossero regimi alimentari:

Se le storie d’amore fossero regimi alimentari, tra le tante, ci sarebbero quelle in cui si assumono tutti i nutrienti di cui si ha bisogno ma senza provare particolare piacere nel farlo. Quelle in cui si mangiano cibi ricchi di vitamine ma non particolarmente gustosi, in cui non si salta mai un pasto e non si ha mai fame ma non si mangia mai qualcosa di veramente buono. Si è appagati, ma mancano cose come il dessert preferito e le cenette al ristorante. Si è sazi ma non felici.

Poi ci sarebbero quelle completamente diverse, dove si mangia ogni giorno gelato al cioccolato, sushi o qualunque cosa buonissima che si possa immaginare, ma come unico pasto del giorno. Sul momento si gode tanto ma durante tutto il resto della giornata si soffre di crampi allo stomaco e mancanza di energia. Si sta bene per alcuni attimi, ma per la maggior parte del tempo si sta male al punto da non riuscire ad affrontare bene la giornata.

E poi ci sono quelle storie che se fossero regimi alimentari sarebbero molto vicine ad un’alimentazione salutare. Un po’ come mangiare sano ogni giorno ma concedendosi uno sfizietto. Come le gocce di cioccolato nei fiocchi d’avena, per intenderci. Quelle storie che saziano e soddisfano ma che alla fine ci si gira sempre alla vista di qualcuno che passa con un gelato al cioccolato gigante.

Spesso si finisce per lasciare l’alimentazione sana nell’impeto della gioia di un gelato o di un dolce irresistibile. Il tutto per rimanere coi crampi allo stomaco per il resto della giornata.

In tutto ciò, quello che mi chiedo spesso senza aver ancora trovato una risposta è: “Si può mangiare sano tutti i giorni aggiungendo le gocce di cioccolato ai fiocchi d’avena e il gelato nel weekend?”

In fondo l’amore è una cosa semplice, basta trovarlo…

Desiderio

Gli occhi di D. sono dorati come la sabbia quando tocca il mare.

Hanno la freschezza di una novità che non ti aspetti, come quella sensazione che si fa strada  dentro di me mentre la guardo. Mi chiedo se anche lei mi desideri così, con la semplicità intuitiva del corpo che vuole soltanto sentire, toccare, baciare, senza chiedersi cosa verrà dopo.

Per il mio desiderio non c’è un momento giusto e sicuramente non ce n’è uno sbagliato, esiste solo quello che accade adesso, e adesso sento un liquido caldo scorrermi dentro per lei.

Mentre ascolto le mie sensazioni capisco che si è accorta che la sto guardando. Vorrei chiederle se le dispiace, se anche lei a volte mi guarda così, se anche a lei piacerebbe sentire la mia pelle sotto le dita.

E invece sto zitta e giro lo sguardo verso il mare. Ed è azzurro e fresco come l’idea che ho di lei.