La sottile differenza tra una scusa e un motivo:

Mica tanto sottile, direte voi. I due concetti in realtà sono per definizione molto diversi tra loro. Ad esempio, se mi sveglio tardi un lunedì mattina, arrivo ben oltre l’orario di inizio a lavoro e do la colpa al traffico, quella del traffico è chiaramente una scusa, mentre l’essermi svegliata tardi è il motivo reale del ritardo. Tutto chiaro no?

Eppure ci sono delle circostanze in cui il confine tra i due concetti si fa più sottile.  Ad esempio, se torno a casa molto stanca da lavoro, ho avuto una giornata difficile, magari il mio manager ha avuto da ridire su di me o semplicemente sono esausta e non mi va di lavare i piatti o di rassettare la cucina… La stanchezza è una scusa per non aver pulito o è il motivo per il quale non l’ho fatto?

Non credo esista una risposta oggettiva a questa domanda, ma diffido da chi, in situazioni simili, vede solo scuse, da chi si attiene solo ai fatti, a quello che non è stato fatto e non si ferma un attimo a cercare di capire i motivi di uno sbaglio o di una mancanza. Spesso, quelle che vengono etichettate come “scuse”, sono non solo le ragioni reali di certi comportamenti, ma anche e soprattutto richieste di aiuto o semplicemente di comprensione che non vanno ignorate.

Ciò non significa che una persona vada incoraggiata a trincerarsi dietro una scusa per non affrontare le piccole e grandi sfide della vita quotidiana, semplicemente se la parola “scusa” si spogliasse della connotazione negativa e densa di giudizi che porta con sé si potrebbe trasformare in “motivo” e fare anche meno “paura” quando deve essere affrontata e superata.

A volte, è “solo” una questione di parole.

Per concludere, la voglia che una persona ha di comprendere la nostra umanità, le nostre imperfezioni, la volontà di indagare più a fondo davanti ad un’apparente scusa è un’efficace unità di misura dell’amore nonché una grande mano tesa di fronte ad eventuali problemi e difficoltà.

Forse la differenza tra chi ci ama e gli altri sta proprio lì, nella capacità di valicare il confine tra una scusa ed un motivo.