I Corteggiatori di Marta:

Marta lavora in un negozio di periferia e alcuni dei suoi clienti sono innamorati di lei. Molti sono dolci e teneri, altri ridicoli, uno forse addirittura pericoloso. Messa in questo modo, può sembrare che ogni mattina fuori al negozio ci sia una schiera di cuori infranti che attende di poterla vedere. Non è proprio così, ma il suo gruppetto di corteggiatori ce l’ha, eccome.

Il suo preferito ha cinque anni e dice che un giorno la sposerà. Non è vero, ma altri gliel’hanno detto a vuoto e questo bambino almeno, quando lo dice, ci crede sul serio. Tra tutti è il più educato, mai volgare, le offre fiori e, se si trova nelle vicinanze del negozio, passa sempre per un saluto sotto lo sguardo divertito della madre.

Il più simpatico ha ottantacinque anni. Un giorno Marta fece l’errore madornale di avvertirlo dell’arrivo di un prodotto dal suo numero di cellulare personale e da allora si ritrova con un cuoricino su whatsapp almeno una volta a settimana. È uno dei meno assidui, esce poco di casa e non è quindi tra quelli che Marta si ritrova sorridenti e profumati ogni giorno fuori al negozio.

A questa categoria, invece, appartiene il cinquantenne playboy che si cambia la camicia una volta ogni sette giorni se tutto va bene. Di docce non se ne farà tante, in compenso però fa il bagno nel profumo scadente ogni mattina. Le ha chiesto il numero di telefono varie volte usando le strategie più fantasiose. All’ennesimo rifiuto, il suo ego ha concluso che Marta un cellulare non ce l’ha. Se non fosse così, come farebbe a resistere alla voglia di ricevere le sue telefonate ogni sera?

Secondo classificato dopo il bimbo di cinque anni c’è lo studente di sedici. Studia inglese alla scuola del paese, non c’è un sabato in cui non vada al negozio con un caffè per Marta sfoderando il suo sorriso migliore. Dolce, educato e rispettoso, con la sua semplicità riesce persino rendere la giornata un po’ più leggera.

Quello quasi pericoloso va al negozio il venerdì sera, tutto sudato e sovreccitato, sempre pronto ad elargire complimenti di dubbio gusto. Marta ha imparato che se finge di essere un’ebete che non vede, non sente e non parla lui si scoccia e si limita a fissarle le tette mentre lei stampa lo scontrino…o meglio, ad immaginare le tette, visto che sono ben celate dalla felpa dell’uniforme.

In tutto questo, però, sorge spontanea una domanda…c’è qualcuno che piace a Marta? La risposta è sì, ha gli occhi a mandorla, un bel profumo ed è una donna. Ma non ditelo in giro, gli altri potrebbero rimanerci male.

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