La Linea dei Sogni

S.ha il sorriso felice di quei ragazzi che appaiono nelle serie TV per adolescenti, nelle scene d’amore.

Sa di essere un bel ragazzo ma lo sa soltanto in teoria, quando si guarda allo specchio in solitudine o quando sogna di innamorarsi di nuovo come quella volta, tanto tempo fa, da ragazzino.  C. è bellissima, come lui ama la letteratura, l’arte, la natura e soprattutto, come lui, cerca qualcuno che abbia voglia di parlarne. C. pensa che S. sia un tesoro prezioso, che potrebbe accompagnarla per mano dall’altra parte di quella linea oltre la quale  i sogni finiscono e comincia una realtà dalla bellezza sfolgorante.  Lo incontra ogni giorno in metropolitana mentre va all’università ma non ha il coraggio di parlargli. Ogni mattina ripassa a mente quel pretesto banale che basterebbe a metterla in gioco, ma si ritrova sempre a rincorrere un pensiero troppo veloce per lei, così abituata ad arrivare seconda che a scattare nemmeno ci prova. Sa bene come ci si sente quando il cuore accelera, sospinto prima dall’entusiasmo, poi dall’ansia intollerabile che prende il sopravvento quando ci si è messi alla prova in qualcosa di cui non ci si reputa all’altezza. E poi la rassegnazione, quella sostanza agrodolce che si spande nelle vene quando ci si arrende, quando ci si solleva dall’incarico, quando si ammette la sconfitta.

C. era una bambina che si sentiva brutta perchè la prendevano in giro. C. ed S. non si incontreranno mai, eppure lì, oltre la linea dei sogni, si sarebbero amati tanto… 

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7 pensieri su “La Linea dei Sogni

  1. S e C sono così giovani… C’è un’altra linea di confine, che non sempre coincide con l’età avanzata, che quando la passi sai che non puoi buttare tempo alla paura, alla timidezza, che ogni volta che puoi dire “tu mi piaci, vorrei parlare con te, vorrei passare tempo con te, fare cose con te”, devi dirlo; se non lo fai hai chiuso la porta su un’ universo nuovo, hai bloccato l’ingresso alle luci e ombre di una vita da svelare. Le parole non dette ci finiscono prima del tempo della fine.

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    1. Già…forse a volte quella linea che dici tu la si oltrepassa quando si è stanchi di perdere opportunità e forse sì, quando si è capito che reprimersi non porta a nulla… che bella la cosa che hai scritto alla fine, mi ha “toccata”… un abbraccio 🙂

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